Leonardo Spinazzola. LaPresse

Il terzino, che non vede l’ora di rigiocare: “La parte di stipendio non coperta dalla cassa sarà a carico nostro, per aiutare persone eccezionali”

Ripartire con il calcio anche per dare un segnale a tutte le altre aziende da riaprire. In un’intervista a Sky Sport Spinazzola, oltre a parlare di Roma, di Champions (“il nostro obiettivo vero e proprio”) e di Nazionale, spiega perché, secondo lui, riprendere almeno gli allenamenti sarebbe importante non solo per il calcio: “Non vediamo l’ora di tornare. Adesso vediamo cosa decide il Governo, poi con la Roma che prenderà tutte le precauzioni e ci metterà in sicurezza tutta Trigoria, ne sono sicuro.

Il calcio – aggiunge Spinazzola – può servire ad altre aziende per mettere in sicurezza tutto l’ambiente lavorativo con protocolli sanitari adeguati, così che tutti i dipendenti possano stare tranquilli e lavorare”. A proposito di dipendenti, i giocatori della Roma copriranno la parte mancante degli stipendi dei lavoratori del club in cassa integrazione: “Ci sembrava giusto, loro ci sono sempre dietro e fanno tutto per noi”.

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